Viaggio sulla Salerno-Reggio

Benvenuti tra i cantieri sempre aperti: chiuderanno nel 2013 - proprio l'anno in cui dovrebbe finire la legislatura - , dicono il governo e l'Anas che solo qualche anno fa, però, diceva che era il 2011 la dead line; nel 2017 spiegano, invece, all'Ance, l'associazione dei costruttori; nel 2020, se va bene, secondo la Cgil.
Sono più di 700 le imprese che ancora operano nelle centinaia di cantieri lungo i 400 chilometri dell'unica tratta che collega il Nord con il Sud, senza di fatto l'alternativa ferroviaria: 3.500 lavoratori diretti, oltre 7.000 quelli dell'indotto, più di 5.000 i macchinari impiegati.
Ci sono una serie di cosiddetti "cantieri di rallentamento": servono a fare ridurre la velocità ma non sono veri cantieri di lavoro.
Tranne dalle parti di Lamezia Terme e di Vibo Valentia dove si sale a volte fino al 10 per cento e dove una trentina di imprese in odore di 'ndrangheta si arricchiscono con i ponti e con i tunnel".

Fonte: www.repubblica.it

maggio 28, 2011. Etichette: . Uncategorized.

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